
di Francesco Storace
Sento tutta intera la responsabilità di un risultato deludente. E poco importa se oltre al lusinghiero risultato della Sicilia, il sud, dove ho fatto praticamente tutta la campagna elettorale, è ben al di sopra della media nazionale. Quel 2,21 preso dall’Autonomia brucia davvero.
Il quorum per le Europee non lo abbiamo superato, e anzi è rimasto distante.
Nemmeno gli altri movimenti “a destra” possono cantare vittoria. Sono rimasti al palo, con quello di Romagnoli – con l’abuso della scritta destra sociale – che ha succhiato preferenze col mio nome e quello di Buontempo in molte sezioni elettorali.
Ora bisogna ragionare sul da farsi. L’alleanza con Lombardo – che comunque ci tengo a ringraziare per il coraggio manifestato – è andata male. E se dipendesse unicamente dalla mia volontà saprei già che fare. Ma ci devo pensare, perché a questa comunità tengo da morire. Ho amato questa gente, che mi ha accolto ovunque con gioia e tutti insieme dobbiamo trovare la soluzione migliore.
Ora verifichiamo che è successo alle amministrative e poi ci riuniremo.
Io ci ho provato.