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UN GESTO
di Francesco Storace Domani riunirò l’esecutivo del partito. E’ ovvio che brucia la sconfitta elettorale. Il progetto dell’Autonomia sembrava l’unica strada per superare lo sbarramento. Ma non è piaciuto agli elettori de La Destra, come dimostra il voto sul nostro simbolo alle amministrative, doppio rispetto al risultato ottenuto dai quattro partiti dell’alleanza, soprattutto al centro nord. Il nostro elettorato non ci ha seguito nell’accordo o addirittura ci ha votato – ormai ce lo segnalano in ogni provincia – sulla lista Fiamma destra sociale. Ma è evidente che il problema non è solo di tecnica elettorale, ma è stato politico. L’alleanza è maturata troppo in fretta, non è stata spiegata e qualcuno ci ha giocato sopra, come chi se ne è sfilato all’ultimo momento. Se c’è spazio per un dialogo – serio, però, non fatto solo a mezzo stampa – io sono il primo a essere d’accordo e anche a mettermi dietro le quinte. Non ho bisogno di incarichi, ma solo di sapere quali sono le stanze da ripulire. E il tutto deve passare attraverso una cosa nuova. Domani ne parlerò all’esecutivo, valutando pro e contro, perché ci sono anche motivazioni convincenti da parte di chi è contrario. Ma non può finire a tarallucci e vino la stessa discussione sul risultato europeo. Non intendo tornare indietro rispetto all’assunzione di responsabilità, che in primis è del segretario del partito. Sia quando va bene che quando va male. Commenti
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