domenica, 28 giugno 2009

REGOLE !

                


       

di Francesco Storace

Sono grato ai membri dell’esecutivo nazionale e ai segretari regionali che hanno voluto respingere le mie dimissioni. Nel documento approvato, hanno voluto anche rinviare il Comitato centrale e fissare una riunione del gruppo dirigente per articolare una o più ipotesi da formulare al partito nella sua sede di più vasta rappresentanza dirigenziale, il Cc appunto.

Verificherò il lavoro che sarà proposto, dirò la mia, ma intanto anticipo che le regole scritte nello Statuto non vanno in pensione.
Ci sono dirigenti, o alcune persone che abusano di tale titolo, che approfittano della rete per insultare e/o dileggiare tizio, caio, il segretario nazionale, quello regionale, quello provinciale e via discorrendo.
Tutto questo è sleale. Si tratta di un manipolo di soggetti facili da individuare, verso i quali intendo applicare senza indugio il primo articolo dello Statuto che afferma tra l’altro che “l’iscritto al movimento ha il dovere della lealtà”.

E’ mia intenzione discutere con il presidente del partito il tema di quegli iscritti incompatibili che continueranno a mettere in pratica azioni di slealtà verso il Movimento e, a loro tutela, potranno ricorrere all’articolo 4: “La deliberazione di incompatibilità dell’iscritto è adottata dal segretario nazionale del Movimento d’intesa con il Presidente ed è appellabile entro venti giorni esclusivamente presso il Comitato etico che decide insindacabilmente”.

L’articolo 21, sulle tutele, è ancora più preciso: “Gli eletti nelle cariche ed i componenti degli organi di direzione non possono essere rimossi prima della scadenza del mandato se non per comprovati motivi di assoluta incompatibilità con i principi e l’etica del movimento. La delibera è adottata dal Segretario Nazionale d’intesa il Presidente Nazionale, fatto sempre salvo il ricorso al Comitato Etico”.

E’ una previsione che riguarda tutti gli iscritti, fondatori inclusi, decisa dallo Statuto approvato all’unanimità dal Congresso nazionale del Movimento.
Terminata la fase delle assemblee regionali – 10 luglio 2009 – intendo verificare ciascuna struttura provinciale e regionale, sulla base delle relazioni che riceverò dai nostri rappresentanti delegati alla convocazione delle riunioni.

Sicuramente occorre prevedere il regolamento per l’elezione dei segretari regionali, previsto dall’articolo 10 dello Statuto. Saranno da me convocati, d’intesa col presidente – e sulla base del regolamento che il Comitato centrale dovrà elaborare e approvare – laddove sarà pronta la struttura organizzativa. Non a caso, la norma statutaria prevede la convocazione “del” congresso regionale e non “dei” congressi regionali, proprio perché è impensabile che un partito con due anni di vita possa essere già pronto ovunque all’appuntamento.
Del resto, l’articolo 14 dello Statuto afferma che “nel caso di impedimento o di revoca per gravissime inadempienze organizzative e funzionali (…)” il segretario del partito provvede “alla nomina di commissari, sentiti rispettivamente il Presidente del Partito ed i Segretari Regionali competenti”. Questa norma è chiara: i segretari regionali sono parte importante del processo di vigilanza sulle attività federali. E l’esempio è immediato: è sicuramente gravissima inadempienza rifiutarsi di partecipare a riunioni convocate per discutere come gruppo dirigente. E nei casi di specie, procederò a norma di Statuto.

Il Congresso del partito, articolo 11, si celebra ogni tre anni. L’ultimo si è svolto nel novembre 2008.

Questa nota vale per chi gioca al massacro.
Per chi ha a cuore la politica vale il post di ieri. Poi ciascuno di noi, me compreso, deciderà che fare da grande.
Chi non ha capito l’importanza del rispetto fra noi, non può stare nella stessa nostra casa. Ce ne sono altre. Molto più comode.

postato da: ladestrasalerno alle ore 18:20 | link | commenti (7)
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Commenti
#1    28 Giugno 2009 - 18:37
 
nello scrive:
27 giugno 2009 alle 14:50

di Francesco Storace
Sono grato ai membri dell’esecutivo nazionale e ai segretari regionali che hanno voluto respingere le mie dimissioni. Nel documento approvato, hanno voluto anche rinviare il Comitato centrale e fissare una riunione del gruppo dirigente per articolare una o più ipotesi da formulare al partito nella sua sede di più vasta rappresentanza dirigenziale, il Cc appunto.
Verificherò il lavoro che sarà proposto, dirò la mia, ma intanto anticipo che le regole scritte nello Statuto non vanno in pensione.
Ci sono dirigenti, o alcune persone che abusano di tale titolo, che approfittano della rete per insultare e/o dileggiare tizio, caio, il segretario nazionale, quello regionale, quello provinciale e via discorrendo.
Tutto questo è sleale. Si tratta di un manipolo di soggetti facili da individuare, verso i quali intendo applicare senza indugio il primo articolo dello Statuto che afferma tra l’altro che “l’iscritto al movimento ha il dovere della lealtà”.
E’ mia intenzione discutere con il presidente del partito il tema di quegli iscritti incompatibili che continueranno a mettere in pratica azioni di slealtà verso il Movimento e, a loro tutela, potranno ricorrere all’articolo 4: “La deliberazione di incompatibilità dell’iscritto è adottata dal segretario nazionale del Movimento d’intesa con il Presidente ed è appellabile entro venti giorni esclusivamente presso il Comitato etico che decide insindacabilmente”.
L’articolo 21, sulle tutele, è ancora più preciso: “Gli eletti nelle cariche ed i componenti degli organi di direzione non possono essere rimossi prima della scadenza del mandato se non per comprovati motivi di assoluta incompatibilità con i principi e l’etica del movimento. La delibera è adottata dal Segretario Nazionale d’intesa il Presidente Nazionale, fatto sempre salvo il ricorso al Comitato Etico”.
E’ una previsione che riguarda tutti gli iscritti, fondatori inclusi, decisa dallo Statuto approvato all’unanimità dal Congresso nazionale del Movimento.
Terminata la fase delle assemblee regionali – 10 luglio 2009 – intendo verificare ciascuna struttura provinciale e regionale, sulla base delle relazioni che riceverò dai nostri rappresentanti delegati alla convocazione delle riunioni.
Sicuramente occorre prevedere il regolamento per l’elezione dei segretari regionali, previsto dall’articolo 10 dello Statuto. Saranno da me convocati, d’intesa col presidente – e sulla base del regolamento che il Comitato centrale dovrà elaborare e approvare – laddove sarà pronta la struttura organizzativa. Non a caso, la norma statutaria prevede la convocazione “del” congresso regionale e non “dei” congressi regionali, proprio perché è impensabile che un partito con due anni di vita possa essere già pronto ovunque all’appuntamento.
Del resto, l’articolo 14 dello Statuto afferma che “nel caso di impedimento o di revoca per gravissime inadempienze organizzative e funzionali (…)” il segretario del partito provvede “alla nomina di commissari, sentiti rispettivamente il Presidente del Partito ed i Segretari Regionali competenti”. Questa norma è chiara: i segretari regionali sono parte importante del processo di vigilanza sulle attività federali. E l’esempio è immediato: è sicuramente gravissima inadempienza rifiutarsi di partecipare a riunioni convocate per discutere come gruppo dirigente. E nei casi di specie, procederò a norma di Statuto.
Il Congresso del partito, articolo 11, si celebra ogni tre anni. L’ultimo si è svolto nel novembre 2008.
Questa nota vale per chi gioca al massacro.
Per chi ha a cuore la politica vale il post di ieri. Poi ciascuno di noi, me compreso, deciderà che fare da grande.
Chi non ha capito l’importanza del rispetto fra noi, non può stare nella stessa nostra casa. Ce ne sono altre. Molto più comode.

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Il Segretario Storace, nell’intento di tutelare poltronari e palloni gonfiati, minaccia tutti gli altri.
Noi chiediamo l’unità d’area, lui risponde con la proposta d’espulsioni per incompatibilità di un manipolo di soggetti facili da individuare.
Pretende lealtà al movimento da parte degli iscritti, i quali, secondo il Sen. Storace dovrebbero zittirsi, specie quando la classe dirigente, politicamente, dà dimostrazione di non valere proprio nulla. Occultando il simbolo de “La Destra” in favore di liste civiche, senza alcun obbligo o legame con il partito.
Diverse radio piazza, trasmettono musiche funeree, per i piccoli partiti a destra del PdL, io non mi rassegno, se qualcuno ha deciso di svenderci sappi che non tutti si lasceremo comprare.
utente anonimo

#2    28 Giugno 2009 - 18:39
 
FORZA CAVESE! scrive:
28 giugno 2009 alle 18:19

STORACE HA RAGIONE SU UNA COSA IL VOTO “EX MISSINO” NON ESISTE PIU’… IN EFFETTI CONSIDERANDO LA SITUAZIONE ODIERNA COME SI PUO’ BIASIMARE CHI NON HA DATO FIDUCIA A NESSUN PARTITO D’AREA.
MOLTI EX MISSINI NON SN ANDATI A VOTARE HANNO VOTATO LEGA O ADDIRITTURA DI PIETRO!
QUESTO DOVREBBE PORTARE A DUE RIFLESSIONI:
1) POLITICAMENTE NON CONTIAMO NIENTE E DIVISI NON SIAMO CREDIBILI E RITENUTI AFFIDABILI…IL VOTO NE è LA PROVA.
2) NEL COLLETTIVO SOCIALE SEMBRA ORMAI DIFFUSA L’IDEA CHE BATTAGLIE COME LA DIFESA DELLE RADICI CRISTIANE,CONTRO L’IMMIGRAZIONE,CONTRO LA TURCHIA IN EUROPA ECC…SIANO ESCLUSIVAMENTE PREROGATIVE DELLA LEGA NORD!!! E IL GIUSTIZIALISMO SIA PREROGATIVA DELL’ITALIA DEI VALORI

VI DIRO’ DI PIU’ SE LA LEGA NORD SI CHIAMAVA LEGA NAZIONALE E SDOGANAVA IL SUO ESSERE PARTITO TERRITORIALE STATE PUR CERTI CHE FN FIAMMA E LD INSIEME NON PRENDEVANO NEPPURE CENTOMILA VOTI…

SU QUESTO DOVREBBERO RIFLETTERE I SEGRETARI DELL’AREA
utente anonimo

#3    28 Giugno 2009 - 22:04
 
Condivido quello che dice FORZA CAVESE ma vorrei aggiungere una riflessione personale anche relativa ai recenti commenti apparsi sul nostro blog da qualche giorno,

Svenderci? Comprare La Destra? .. e chi vuoi che se la compri... lo 0,6% si trova anche a fine saldi...

Non neghiamo che i problemi sono tanti e La Destra sconta anche la mancanza di una struttura territoriale. Il fatto che poi a tanti (per non dire tutti) piace esibirsi, dettare legge, dirigere, predicare... e quando c'è razzolare, quando c'è da rimboccarsi le maniche e lavorare, organizzare dal nulla un partito, o quanto meno mettere in piedi un minimo di organizzazione, tutte queste belle anime si danno alla macchia come se la cosa non riguardasse anche loro.

Ritengo che non ci sia nulla di più odioso che sentire le critiche di chi poi sul territorio non muove un dito... se non per digitare nei blog.

Ok a sedersi, discutere per portare un contributo di idee qualunque essa sia, criticare, esprimere dissenso. Ma penso che cià possa farsi quando ci si sia anche rimboccate le maniche per dare almeno una mano ad organizzare il partito territorialmente. Non dico a passare giorni e notti intere, trascurando interessi, il lavoro e la famiglia per prendere contatti, cercare nuova gente e/o adesioni oppure organizzare la stampa di un un manifesto (mi riferisco anche alla partecipazione economica che va oltre le 20 euro della tessera): questa si chiama "valesite" e credo che siano capacià che solo una persona speciale, molto speciale, possa avere... ma per il resto, questi validi camerati dove sono?....

Signori, penso che non avete capito che questo non è il PdL che ha sicuramente risorse a sufficienza ed una macchina organizzativa eccellente (e speriamo che almeno loro durino, nota del tutto personale).

A La Destra mancano tanto le une quanto l'altra.
Ne La Destra la vita è difficile (e lo sarà sempre più) e la carretta la tirano in pochi, pochissimi ... (per quanto mi riguarda potrei anche usare il singolare...).

E' bello criticare o farneticare dai blog (quello di Storace è un classico esempio e mi meraviglio come si sia deciso a sospenderlo solo ora).

Comodo, troppo.

Un'idea l'avrei: partirei con un salutare avvicendamento a tutti i livelli, a cominciare, in casa nostra dalla segreteria provinciale: facciamo riposare i Belli Buoni e Bravi, non fosse altro per vedere gli altri che sapranno fare. :-)) :-)) :-))

Buona fortuna.

salvatore

utente anonimo

#4    28 Giugno 2009 - 23:49
 
Anche tu caro Salvatore, come "i belli i buoni e i bravi, ti sei risvegliato dal lungo letargo, solo nella tarda primavera.
Quando si proponevano strategie, programmi ed azioni, NESSUNO ha voluto muovere un dito.
Perchè?
Era Ottobre, era Dicembre, dopo non ricordo altre riunioni.
Spero, ti ricordi le rarissime volte che il"capo" ha avuto la compiacenza di convocarci.
Codesto, ha pensato che pagando di tasca propria, potesse pensare di fare il bello e “ il cattivo tempo”.
Non basta la disponibilità economica per gestire un partito.
In special modo un partito in stato embrionale.
Ci voleva collegialità, ci voleva quella partecipazione che tanto “sti squali” della politica sanno solo blaterare.
Si doveva far partecipare tutti nelle scelte sul territorio.
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Se La Destra fosse stata “governata” da dirigenti seri, si dovevano rispettare quelle regole che oggi Storace minaccia di applicare, solo perchè qualcuno gli ha ripetuto ad alta voce che "il re è nudo".
Invece si è preferito fare terra bruciata......perchè?
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Forse è un vecchio retaggio di All.Naz., pensare che mettendo mano alla tasca si potessero "comprare" i voti della gente di DESTRA.
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Non è così!
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Almeno a Salerno c'era chi era disposto a scendere in piazza, ma è stato voluto il SILENZIO.
Non si doveva disturbare il manovratore, aveva i suoi scopi da raggiungere e secondo me quegli scopi non erano certamente il far nascere un nuovo partito a Destra del PdL.
Ci sono riusciti , c'è riuscito.
Pensavano di gettare sul piatto della bilancia del compromesso qualche pur minimo risultato, a Salerno come a Battipaglia, ma si sono raccolte solo bastonate dall'elettorato.
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“Qualcuno in questa campagna elettorale non ha mosso un dito?”
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Purtroppo chi ha a cuore la propria dignità non si può svendere sul piatto dell' indecenza.
La prassi adottata e le scelte fatte, caro Salvatore, sono indecenti e disonorevoli e non basta giustificarsi nel dire:"sono state volute dall'alto".
E' troppo comodo questa giustificazione, tanto comoda che "Lui" da SOLO è ritornato nelle "stanze che contano" per fare cosa?... patteggiare?..........................
Per non parlare dell'ultima sceneggiata dei trombati che si sono riuniti nel classico metodo demo/socialista per chiedere ancora cosa? …….qualche briciola per la "lealtà" dimostrata?... che ridereeee…..
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Solo De Mita ha saputo mettere in ginocchio tutta “quest’armata brancaleone”.
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La richiesta politica delle dimissioni del responsabile di questo disastro non doveva essere neanche enunciata: erano un obbligo morale.
Si è preferito scendere al “chi sono io e al chi sei tu”, non volevo arrivarci, le mie erano solo considerazioni politiche che potevano essere fatte in altri luoghi, se ce ne fosse stato l’opportunità.
Sergio l’ha voluta portare sul piano personale: c’è stata lesa maestà.
Ora non so che dirti, io sarò sempre lo stesso, come per quattordici anni ho fatto.
Sarò un militante delle idee, di quelle idee che ho raggruppato su quel libro che, pur avendo avuto tanti riconoscimenti in tutt’Italia e non solo, a Salerno non si è riusciti a presentarlo.
Non fa niente. Io non serbo rancore, come sai sono istintivo, mai avrò riserve mentali, non solo nel ricordo dei momenti condivisi difficili.
Boia Chi Molla.
Primo Carbone
componente del C.C,???.......c.c.???????
utente anonimo

#5    29 Giugno 2009 - 08:37
 
Scusa se faccio uscire il tuo commento solo stamattina, l'ho appena letto.

Non sono d'accordo su niente. Ovviamente. Il Sergio che descrivi sta solo nella tua fantasia e mi chiedo il perchè...ma in fondo non mi interessa. Personalmente ritengo che, come tanti (o tutti) Sergio abbia subito tutte le scelte del partito a livello di vertice. Ha speso tempo, salute, danaro e faccia per dare vita ad un movimento che adesso, almeno a livello locale, rischia di essergli ingrato. Bravi !

Riunioni? ... ma se è venuto ad acchiapparci casa per casa, uno per uno... ma non diciamo sciocchezze... e poi lasciamole stare quelle riunioni, per carità... ci volevano i pompieri tanto il fumo....

Penso che questa sia la tua grande occasione. Prendi il Partito in mano, fai la guerra al PdL (tuo primo nemico a quanto pare) e portalo alla Vittoria. Questa è la tua ora !

Per quanto concenrne me più leggevo il blog (quello di Storace) e più dicevo tra me...per fortuna che (almeno) Silvio c'è.

In merito al mio presunto recentissimo risveglio...per problemi personali non mi sono ancora svegliato...e mi è dispiaciuto aver lasciato SOLO Sergio nella campagna elettorale che si è fatta da solo. Mi ha spesso cercato dopo la nostra pizza del 26 febbraio scorso...ricordi? e poi ha desistito. Francamente mi è dispiaciuto vederlo arrabattare senza uno straccio di aiuto...ma ero preso da altro. Spero di poter tornare presto, prestissimo, anche se aspetto il C.C. Se la linea politica sarà quella che temo (lo sai che ritengo indispensabile un dialogo serio e leale con il PdL cui non vanno rotte le scatole in maniera stupida e puerile) la mia assenza da temporanea si trasformerà in un addio (poca perdita per un partito di duri e puri).

Forza Primo !

salvatore d'elia
utente anonimo

#6    29 Giugno 2009 - 10:31
 
Siamo, ormai, al fantasy della politica. Con aggiunta d'uno spruzzo di comicità che nel contesto della destra, presunta radicale, non guasta mai. Siccome mi sono imposto di non intervenire in questo gioco che coinvolge evidentemente chi può dedicarvi tempo infinito mi astengo da ogni ulteriore commento su quanto affermato dal camerata Carbone. Tutti, peraltro, ci conoscono da anni e possono farsi una idea delle persone che sono in campo in questa polemica noiosa e non so quanto utile. Una precisazione è doverosa: il sottoscritto non ha bisogno di andare nelle stanze che contano per il semplice fatto, evidentemente sfugge, che in quelle c'ero già e da esse me ne sono andato per libera scelta. Ora mi sembra francamente schizofrenico, e posso essere di tutto tranne che un folle, se avessi lasciato un Partito nel quale avrei potuto trovare gratificazioni importanti, abbastanza agevolmente con un minimo di compromesso, se ne avessi voluto condividere una deriva inaccettabile, per poi tornarvi sostanzialmente a patteggiare una soluzione personale in una situazione di assoluta debolezza, che nemmeno lontanamente potrebbe essere paragonabile a quella che potevo ottenere: un esempio, viene proprio dalle recenti elezioni alla Provincia: ci sarebbe stato qualcuno che, oggettivamente, avrebbe potuto negare al sottoscritto almeno un assessorato?.... Purtroppo siamo in presenza di teorici di alto livello, maestri di dietrologia, cui possono sfuggire le verità più semplici....quanto al danaro speso (una volta si rimproveravano i dirigenti, come dire, un pò tirchi), che viene dal mio lavoro, mi si rimprovera di averlo fatto.....ed anche qui dietrologie farisaiche: in politica ci vuole il danaro e siccome mi aspetto la sensibilità dei camerati senza doverla sollecitare continuamente, per me una volta sola è sufficiente, in mancanza, quando non vi sono altre strade, provvedo personalmente, avendone per fortuna la possibilità ed essendo persona a cui non piace dover dipendere da nessuno. Nel circo della politica qualcuno potrà definire questo comportamento intriso da profonda...fessaggine... e date le circostanze, può darsi che abbia pure ragione, io preferisco considerarlo costo di una passione, spero di non dovermi suicidare anche per questo. Parliamo di spese necessarie, quelle x i manifesti, le riunioni pubbliche, e quant'altro occorre per la vita, minima, di un Partito povero che può contribuire solo in minima misura...una cosa è certa, il denaro che, non sempre volentieri, ho profuso non è mai servito x comprare un Partito, mai fatto una tessera x calcoli vari (il senso del ridicolo è la cosa che temo di più )ma solo x dargli un minimo di visibilità. Ma queste cose le sanno tutti, caro Salvatore, le ignora, strumentalmente, solo Carbone. Mi accorgo che sto facendomi prendere la mano e non è il caso: la materia del contendere è talmente parva che non merita ulteriori commenti, almeno in questa fase ed in questa sede. Ciao, Ciao. S.V.
utente anonimo

#7    30 Giugno 2009 - 00:32
 
Leggo e continuo a rimanere “stranito”.
Spero che ci sia una sede idonea dove poter parlare di queste "cose"...........e per “cose” intendo di politica, perchè altro non mi interessa.
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Sergio continua a parlare dei suoi sacrifici, delle sue scelte, delle sue occasioni mancate, probabilmente si è dimenticato, e gli "altri " non sanno, che stare a DESTRA, la vera Destra, è stato sempre scomodo ieri come oggi..
I soldi ?( chissà perché si ritorna sempre su questo argomento), tanti ne hanno rimessi per un ‘idea, però c’è chi , se anche in piccola parte lo ha, legittimamente, recuperato mentre altri continuano a rimetterci nella misura che si possono permettere.
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Oggi, dopo trent'anni c'è chi paga ancora l'onere di aver militato a DESTRA.
Per chi non ha mai rinnegato, questo è un costo "accettabile".
Queste cose tanti non lo sanno, non lo immaginano.
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Stranamente siete così contenti che il blog del sen. Storace sia stato chiuso.
Era un muro di libertà, anche se abusato da taluni, dove c’erano altri che parlavano di politica, di progetti, di idee.
Oggi se c’è stato questo confronto,comunque, lo si deve solo a questo strumento di libertà: il blog . in caso contrario tutto sarebbe passato sotto silenzio.
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Si poteva utilizzare meglio questo spazio ma, ancora una volta, invece di fare un’analisi seria dei risultati ottenuti dopo “tanti sacrifici personali”, si preferisce arrogarsi il diritto di denigrare, di ignorare, di offendere.
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Questo è fare fumo , caro Salvatore, per non parlare di politica.

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Salvatore, tu hai detto che si è andato alla ricerca casa per casa di elementi da impegnare in politica?
Io in quattro mesi ho avuto solo due messaggini telefonici.
Ho dovuto apprendere da camerati scandalizzati , le decisioni politiche prese in città.
Probabilmente, secondo qualcuno, non servivo alla “causa”.
Rimane il fatto che in tutta la provincia di Salerno non c’è stato nessuno disposto ad accompagnare il “provinciale” nei confronti politici tenuti.
Ci sarà pure un motivo?
Si può avere una risposta?
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Per quanto tu affermi,
Io posso dire, senza timore di essere smentito: ho avuto un piccolissimo ruolo nella sconfitta del COMUNISMO, venti anni fa.
Oggi spero di poter contribuire in maniera maggiore a sconfiggere l’altra faccia della stessa medaglia, il LIBERISMO economico, etico, il Liberismo morale tutto racchiuso in quel partito che si fa chiamare, non a caso, P.d.L.: Popolo delle Libertà .
Dico ….”DELLE” e non “DELLA” libertà.
Il PdL è il nuovo “feticcio” che deve essere buttato nella polvere.
Salvatore, tu sei coerente con le tue scelte,( “papy” Silvio c’è ancora per il momento) altri invece hanno predicato bene e razzolato malissimo.
Boia Chi Molla
P. C.
Se si vuol continuare questa diatriba, la mia posta elettronica è : primocarbone2008@libero.it
utente anonimo

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