lunedì, 06 luglio 2009

NEL RICORDO DI CARLO FALVELLA

Nel ricordo di  Carlo Falvella                               
contro violenza e discriminazione
Il Movimento Politico La Destra e Gioventu’ Italiana, nel 37° anniversario della morte, ricordano Carlo Falvella, militante del Fronte della Gioventù, vittima della violenza politica. Il fluire del tempo non attenua il ricordo, soprattutto in quelli che vissero la tormentata stagione degli anni di piombo, di un episodio che segnò profondamente la vita non solo dei militanti del msi-dn e delle sue organizzazioni giovanili ma, insieme ad essi, quella di una Città intera che partecipò impietrita e commossa alla tragica scomparsa di uno dei suoi figli. Ora che le passioni sono sopite, la memoria di quel sacrificio appare, se possibile, ancora più esemplare, oltre che per il suo alto valore morale, per il significato che assume sul versante dell’inutilità del ricorso alla violenza come strumento di lotta politica che serrò nella sua morsa, per un tempo che oggi appare incredibile e che durò molti anni, migliaia di giovani divisi dai colori dell’appartenenza ma, sicuramente, animati dalla volontà di costruire una società più giusta. La teoria degli opposti estremismi e la sua evoluzione nella violenza che portò fino all’orrore del terrorismo ebbe come unico risultato pratico di rimandare di un quindicennio il crollo di un sistema politico corrotto, non più in grado di garantire il Governo del Paese, distogliendo l’opinione pubblica, impaurita e rassegnata, dalle emergenze morali, economiche, sociali e politiche che l’avvolgevano: per raggiungere questo obiettivo non si esitò di sacrificare, a Destra e a Sinistra, una generazione di giovani entusiasta, che si affacciava sulla scena della politica con la volontà forte di modificarne obiettivi e contenuti, di determinare un cambiamento radicale nella società italiana. La Destra e Gioventù Italiana sostengono che sia venuto il tempo di chiudere il capitolo della guerra civile strisciante che ha diviso, in molti casi senza plausibili o sufficienti motivazioni che non affondassero le loro ragioni in anacronistici pregiudizi, innanzitutto la realtà giovanile, procedendo ad una analisi attenta e ad uno studio oggettivo, possibilmente non intriso dai paraocchi dell’ideologismo, di quegli anni difficili per ritrarne un ammaestramento contro la violenza come strumento di lotta politica e un forte rifiuto contro ogni discriminazione che comprima la libertà di espressione. A questo riguardo condividiamo l’iniziativa di una lettura comune, pur nelle differenti posizioni, di quegli anni e guardiamo con grande attenzione al tentativo di dialogo che parte dalla condivisa ripulsa della teoria della sopraffazione e della violenza. Auspichiamo solo, affinché ogni virtuoso tentativo non anneghi in una sorta di melassa di sentimentalismo fine a sé stesso e scarsamente utile per lo scopo che ci si propone, che cessino anti-storiche preclusioni e si eliminino tutte le zone d’ombra che tuttora resistono bandendo le remore dei luoghi comuni che non solo non aiutano a capire la tragedia di quegli anni ma impediscono di fare chiarezza su alcuni fatti ritenuti, come tabù, verità indiscutibili e che, meriterebbero, viceversa, anche sul piano dell’accertamento giudiziario, nuovi approfondimenti: per tutti, il capitolo delle stragi. In questo contesto di positivo confronto, ricordo di aver chiesto personalmente nella qualità di dirigente politico al Comune la intitolazione di una strada a Carlo Falvella da un decennio almeno, anticipando un tema che sembra, finalmente, farsi largo: fissare, come monito, nella memoria collettiva,anche fisicamente, il nome di una giovane vita recisa dalla violenza politica. Di più, per dare maggiore forza a questo messaggio, in tempi più recenti ho rinnovato e modificato la proposta chiedendo all’amministrazione comunale di dedicare una strada della Città, in maniera bi-partisan, anche ad una vittima di quella che un volta veniva liquidata, da una cortigiana informazione, con la definizione di “opposta fazione,” perché si chiudesse, con un atto di umanità e di civile gratitudine verso le vittime della violenza e del terrorismo, un capitolo terribile della storia della nostra comunità. Rinnovo in questa occasione tale richiesta sperando che i tempi siano giudiziosamente maturi.
Salerno, 06/07/09
                                                                                                                      Sergio Valese
                                                                        Segretario Prov.le La Destra
postato da: ladestrasalerno alle ore 13:52 | link | commenti (7)
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Commenti
#1    09 Luglio 2009 - 08:40
 
I bravi aennini di AG, nel tentativo patetico di accreditarsi definitivamente, nel bel mondo della politica, hanno organizzato la manifestazione con i comunisti ed il PD ignorando letteralmente la Destra con cui hanno fino a ieri (quando loro ci credevano) combattuto per gli stessi ideali. Ora si sconfessano a vicenda (leggi i giornali di oggi...).
Hanno collezionato un'altra figura di ..... bravi !

s.
utente anonimo

#2    12 Luglio 2009 - 19:14
 
perchè mai ag avrebbe dovuto invitare un movimento che di fatto a salerno e provincia non esiste? siete patetici!
utente anonimo

#3    18 Luglio 2009 - 10:51
 
Ci sarebbe da dire che c'entra ag con la storia del msi. del fdg, di carlo falvella....parlano di cose che non sanno, si vantano di appartenere ad una storia grande e poi la rinnegano nei fatti e nelle scelte della politica quotidiana. Pensano ai numeri e non sanno che sono dei Berlusconi-dipendenti e che devono tutto a lui, pure l'arroganza e la saccenteria di chi ha vissuto e vive sui meriti altrui. Pensano ai numeri e credono di rappresentare con cinquanta, cento ragazzi la realtà giovanile di una provincia intera. Pensano ai numeri e non si accorgono che l'unica attività che gli resta è quella di ricordare date, uomini e storie che non gli appartengono. Fdg.
utente anonimo

#4    18 Luglio 2009 - 16:08
 
amico del commento #1..non sarai stato invitato perchè sei vecchio e come ogni vecchio i giovani fanno bene fin quando fanno quello che gli anziani indicano loro..PATETICO SFRUTTARE LA MEMORIA DI UN GIOVANE PARLANDO MALE DEI GIOVANI PER BUTTARE VELENO SU AN..
msi '91
utente anonimo

#5    19 Luglio 2009 - 20:34
 
Caro giovane e tenero amico del commento 4. Perdo, nel vero senso della parola, qualche minuto per dirti che:

1. secondo me i giovani DEVONO ad affrancarsi dai vecchi. Sbagliano, invece, quando non ascoltanto (udire, non obbedire) quanto i vecchi dicono...non fosse altro per evitare i loro stessi errori... DEVONO imparare dagli errori dei vecchi...

2. avete commemorato chi non conoscete ... un "sentito dire" per voi (non per tanti di noi che gli eravamo amici...). Lo avete commemorato con degli avversari politici che vi hanno, a stretto giro, fatto anche fare una gran figura di...

3. fate ciò perchè non avete idee ne ideologia... siete solo intrisi di patetico berlusconismo, vi professate di destra (...orrore!!!) e non sapete cos'è la Destra e non vi rendete neanche conto che state ballando sul ciglio di un burrone. Cos'è il burrone? + il post-berlusconismo... ora, per fortuna che Silvio c'è, dopo? sarete dei poveri miseri orfani di qualcosa che in realtà non c'è mai stato... e non avrete nemmeno imparato ad essere di Destra (con questo penso di aver risposto anche all'altro "genio" del commento 2) che, invero, mi fa proprio pena... poveraccio...se questi sono i giovani di AN...

4. l'invito da voi? e che c... ci venivamo a fare? a fare da plateo a quattro gatti che altro che commemorare... approfittavano dell'occasione per accreditarsi nel bel mondo della politica locale... facendo pateticamente credere che trattavasi di un evento bipartisan mentre in realtà commemoravate chi "avete solo sentito dire". Noi, caro fanciullo, noi gli siamo stati vicini, lo abbiamo abbracciato, ci abbiamo parlato, abbiamo condiviso idee e progetti (due termini che a voi berlusconcini sono totalmente ignoti) ... e quel che è grave è che lo avete commemorato unicamente "per far vedere" ed INSIEME al PD (ex PCI) e Rifondazione Comunista (!) che vi hanno anche snobbato e ignorato (BRAVIIII !, mi riferiso a quelli del PD e RC). Avete rimediato solo una figura di .... patetici ! Siete modesti, dovete crescere ma per crescere bene ci vogliono attributi...
5) noi buttare veleno su AN? non lo faremmo mai, è contro la nostra morale: i morti si rispettano mom gli si butta veleno addosso e voi AN l'avete sotterrata da un pezzo.
utente anonimo

#6    20 Luglio 2009 - 10:50
 
Vecchi, giovani, giovani-vecchi, vecchi-giovani, criteri di nessun senso in politica. Il Fascismo, se per qualcuno significa qualcosa, almeno sul piano storico, era capace di nominare un venticinquenne segretario del Pnf e nello stesso tempo arruolava volontari per la guerra di Spagna, e non solo per essa, ultracinquantenni che pretendevano la prima linea...giovani e vecchi, battute del caxxo di chi non sa mettere altro sul piatto delle motivazioni....senza tirare in ballo sani luoghi comuni, validissimi in questo caso, che l'età anagrafica, cioè, è solo un dettaglio e ciò che conta è quella dello spirito (ma ci avventuriamo in campi minati ed è bene non farlo visto la caratura degli interlocutori) è il caso appena di affermare che la polemica stucchevole serve solo a non rispondere. Per dire cosa poi? Giovani e vecchi c'è da sorriedere se non ci fosse qualcosa di tremendamente avvilente in questa retorica di una gioventù che si esprime sulla conta degli anni: tutto ciò non cambia la sostanza del problema: non c'entrano nulla con Falvella, che era un missino, nè con Almirante, che era un missino, nè con il msi e la sua storia, con un milione di luci e d'ombre ma storia missina: hanno scelto di essere altro, inutile pigliarsi collera, ringraziassero Silvio, fin quando c'è. Poi si vedrà.Fdg
utente anonimo

#7    20 Luglio 2009 - 14:55
 
Fdg sei stato, come sempre, perfetto ed esaustivo
utente anonimo

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